Assolutamente sì. Che il sistema sia configurato per la filtrazione o per l’addolcimento, l’obiettivo è sempre garantire e migliorare la sicurezza idrica.
Nel caso di filtrazione (con Macrolite o carboni attivi), l’acqua viene purificata da particolato, cloro o inquinanti, migliorandone le caratteristiche.
Nel caso specifico in cui l’Hydrus operi come addolcitore, gli ioni di calcio e magnesio vengono scambiati con ioni sodio. La quantità di sodio introdotta è contenuta e, nella stragrande maggioranza delle applicazioni, mantiene l’acqua ampiamente al di sotto del limite di 200 mg/L previsto dalla normativa italiana. Solo in presenza di acque di partenza con livelli di sodio già estremamente elevati ogni impianto viene tarato e dimensionato ad hoc, garantendo sempre la totale conformità e sicurezza per il consumo umano.